Filosofia
La cucina è arte, ed il cuoco è un artigiano, votato alla soddisfazione dei propri ospiti. È così che amo considerarmi. Per me la cucina è passione viva.
Adoro lavorare le materie prime, esattamente come un artigiano, rispettandone la natura e ammirandone il cambiamento, l’evoluzione in pietanze squisite.
Ogni passaggio è unico e straordinario, siano semplici ortaggi che ingredienti raffinati. Niente va lasciato al caso.
Uno Chef, con la C maiuscola, non si limita semplicemente a cucinare, ma impara a fondere tradizione e innovazione, nella ricerca continua di nuovi sapori, nuovi piatti, nuovi piaceri.
Il vero Chef ama affondare le mani negli ingredienti grezzi ed immaginarne gli impieghi migliori.
La mia è una cucina in continua evoluzione, che prende spunti sia dalle antiche ricette romanesche (di cui amo in particolar modo il cosiddetto “quinto quarto”) che dalla secolare tradizione toscana.
Credo che non vi siano sapori più nobili di quelli popolari, figli della terra e di ricette in cui la semplicità apre la strada a piatti unici e ineguagliabili. Per raggiungere questi risultati baso la mia cucina sul concetto di logica circolare.
Significa compiere un viaggio culinario lungo lo stesso percorso come se fosse sempre la prima volta, così che l’ordinario diventi straordinario ed il cerchio di ricette conosciute si tramuti in un cammino sempre diverso, infinito. Quando ci si rende conto di essere ritornati poi al punto di partenza, si scopre che il luogo in cui ci si vuol trovare veramente è quello dove si è già stati, dove si è sempre stati, in cui i sapori si esaltano e rinnovano continuamente. Qualsiasi piatto, per quanto conosciuto a fondo, va elaborato e creato come se fosse sempre la prima volta, lungo la circolarità senza tempo della tradizione e della valorizzazione degli ingredienti primi.
Il cerchio è la mia cucina, che mi riconduce sempre al punto di inizio passando per strade nuove e affascinanti, fino a raggiungere la creazione delle pietanze che volevo e farmi scoprire nella dimensione di gusto e passione in cui, in realtà, già mi trovavo.
Alla base di ogni ricetta c’è una ricerca capillare degli ingredienti migliori, selezionati con cura per trasmettere emozioni al palato, seguita poi dalla passione autentica, il valore aggiunto che unisco ai miei piatti, e dal rispetto della tradizione, intesa come la valorizzazione del legame con le proprie radici senza il quale non sapremo mai chi siamo.
L’Associazione che ho fondato si chiama Convivium – LaboratorioCucina
Convivium per la parte relativa alle degustazioni si ispira alla filosofia del Convivio, quale vero momento di aggregazione sociale dove la cucina, protagonista assoluta dell’incontro, unisce i commensali desiderosi di gustare sapori pieni in piacevole compagnia.
LaboratorioCucina, per la parte relativa ai corsi è inteso invece come un concetto pratico di apprendimento: un’officina dove ogni partecipante impara a mettere le mani nella preparazione delle ricette.
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